lunedì 16 dicembre 2013

MULTIVERSO


M U L T I V E R S O





Il ‘Multiverso’ è un insieme di universi coesistenti e alternativi, spesso denominati dimensioni parallele. Sono considerati dalle teorie scientifiche al di fuori del nostro spaziotempo, almeno finora! Il termine fu coniato nel 1895 dallo scrittore e psicologo americano William James, ma il concetto di universi paralleli è diventato un classico grazie allo scrittore di fantascienza Murray Leinster. Dal punto di vista scientifico il concetto di multiverso è stato proposto in modo rigoroso per la prima volta da Hugh Everett III nella sua interpretazione della meccanica quantistica. A noi piace molto l’interpretazione basata sulla teoria delle stringhe secondo la quale la materia è composta da minuscole  onde vibranti in uno spazio di 11 dimensioni più quella temporale. Come diceva Giordano Bruno: “...non è un sol mondo, una sola terra, un solo sole: ma tanti son mondi, quante veggiamo circa di noi lampade luminose." Infiniti mondi che vibrano intorno a noi.

CORALIA





La poesia e i poeti vivono della varietà dei semi, come le piante.  Se si piantano per troppo tempo gli stessi semi
nello stesso campo o se viene a mancare la capacità critica di distinguere, setacciare, distillare, tutto si inaridisce, il coro si limita a troppe poche voci. Preservare la varietà allora diviene compito importante di poeti e di critici, di recensori e di semplici lettori.

IL SECONDO NOVECENTO. Il CONTESTO.
Di Paolo Rabissi.

Il secondo Novecento in Italia è stato vittima atrocissima di una chiusura provinciale

CONTEMPORANEA


CONTEMPORANEA



ELIO PAGLIARANI
Da ‘La ragazza Carla e altre poesie’ Mondadori, Milano, 1962.

Un amico psichiatra mi riferisce di una giovane impiegata tanto poco allenata alle domeniche cittadine che, spesso, il sabato, si prende un sonnifero, opportunamente dosato, che la faccia dormire fino al lunedì. Ha un senso dedicare a quella ragazza questa «Ragazza Carla»?

La ragazza Carla
I
1
Di là dal ponte della ferrovia
una trasversa di viale Ripamonti
c’è la casa di Carla, di sua madre, e di Angelo e Nerina.